HomeCastiglione Della Pescaia

Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia: natura, mare ed escursioni nel cuore della Maremma

Castiglione della Pescaia è una delle destinazioni più affascinanti della Maremma toscana, ideale per chi cerca mare cristallino, natura protetta ed esperienze autentiche all’aria aperta. Grazie alla sua posizione strategica tra costa, zone umide e colline, rappresenta un punto di partenza perfetto per escursioni in bicicletta, e-bike e trekking.

Dove si trova Castiglione della Pescaia

Situata sulla costa tirrenica della Toscana meridionale, Castiglione della Pescaia si affaccia su uno dei tratti di mare più belli della regione ed è circondata da un territorio ricco di aree naturali protette, pinete e campagne maremmane.

Il borgo storico e il Castello Aragonese

Il centro storico di Castiglione della Pescaia sorge su un colle panoramico dominato dal Castello Aragonese, simbolo del borgo. Passeggiando tra vicoli medievali e mura antiche si possono ammirare panorami spettacolari che spaziano dal mare alle colline fino alle isole dell’Arcipelago Toscano.

Questa parte del paese rappresenta una tappa ideale durante escursioni a piedi o percorsi culturali nel territorio.

https://www.maremmaescursioni.it/wp-content/uploads/2026/01/castiglione-della-pescaia-e-Maremma-Escursioni-1280x640.jpg

Le spiagge e il mare di Castiglione della Pescaia

Castiglione della Pescaia è famosa per le sue spiagge di sabbia fine e per il mare pulito, più volte premiato con la Bandiera Blu. La costa alterna tratti attrezzati a spiagge più selvagge, perfette per chi ama un contatto diretto con la natura.

Il litorale è facilmente raggiungibile anche attraverso percorsi ciclabili costieri, ideali per escursioni lente e panoramiche.

La Riserva Naturale Diaccia Botrona

Uno dei tesori naturalistici più importanti della zona è la Riserva Naturale Diaccia Botrona, una delle aree umide più estese e significative d’Italia. Questo ambiente unico ospita numerose specie di uccelli ed è perfetto per attività di birdwatching, trekking e cicloturismo.

I percorsi pianeggianti che attraversano la riserva rendono la Diaccia Botrona particolarmente adatta a escursioni in e-bike e itinerari naturalistici guidati.

https://www.maremmaescursioni.it/wp-content/uploads/2026/01/Diaccia-Botrona-a-Castiglione-della-Pescaia-1280x640.jpg

Escursioni e attività all’aria aperta

Grazie alla varietà del paesaggio, Castiglione della Pescaia è una base ideale per escursioni guidate in Maremma. I percorsi attraversano:

  • pinete costiere

  • strade bianche della campagna maremmana

  • borghi rurali e aree agricole

  • colline panoramiche vista mare

Le escursioni sono adatte sia a chi si avvicina per la prima volta al turismo outdoor, sia a chi cerca itinerari più dinamici e immersivi.

Tradizioni locali e gastronomia maremmana

Il territorio di Castiglione della Pescaia unisce tradizione marinara e cultura agricola. La cucina locale valorizza pesce fresco, prodotti della terra, olio extravergine d’oliva e vini tipici della Maremma, offrendo un’esperienza gastronomica autentica che completa ogni giornata di escursione.

Castiglione della Pescaia e Maremma Escursioni

Scoprire Castiglione della Pescaia con Maremma Escursioni significa vivere il territorio in modo sostenibile. 

Che si tratti di una pedalata tra mare e natura o di un’escursione tra riserve naturali e borghi storici oppure di un'escursione in barca, Castiglione della Pescaia è la porta ideale per esplorare la Maremma toscana.

Porto Santo Stefano e le sue bellezze
Porto Santo Stefano, incantevole località sulla costa occidentale del Monte Argentario, è una delle destinazioni più affascinanti della Toscana. Circondato da acque cristalline e paesaggi selvaggi, questo borgo offre un mix unico di natura, storia e cultura.

 

Il porto 
Il cuore pulsante di Porto Santo Stefano è il suo vivace porto, dove si alternano imbarcazioni da pesca, yacht e traghetti, creando un'atmosfera dinamica e caratteristica. Come uno dei principali porti di partenza per le escursioni di Maremma Escursioni, è il punto ideale per scoprire le bellezze nascoste della Maremma. Da qui, si possono intraprendere indimenticabili gite in barca che conducono a luoghi incantevoli lungo la costa, come le spiagge incontaminate del promontorio dell'Argentario, l'isola di Giglio e le meraviglie naturali dell'arcipelago toscano.

La Fortezza Spagnola
Oltre al suo porto animato, Porto Santo Stefano è famosa per le sue strette viuzze, costellate di case colorate, negozi e caffè. Il centro storico del paese ospita la suggestiva Fortezza Spagnola, una fortificazione del XVI secolo che offre panorami mozzafiato sulla costa e sul mare. I visitatori possono anche passeggiare lungo il pittoresco lungomare, dove possono ammirare i bellissimi paesaggi e godere della tranquillità del luogo.

Il parco naturale dell'Argentario
Per gli amanti della natura, Porto Santo Stefano è la porta di accesso al Parco Naturale del Monte Argentario, un'area protetta che offre sentieri escursionistici, cale appartate e una ricca varietà di flora e fauna. Che si tratti di una piacevole gita in barca o di un'escursione più avventurosa, Porto Santo Stefano ha qualcosa da offrire a ogni tipo di viaggiatore.

Con il suo perfetto equilibrio di storia, cultura e bellezze naturali, Porto Santo Stefano è una meta imperdibile per chiunque esplori la Maremma. E come uno dei principali porti da cui partono le escursioni di Maremma Escursioni, è il punto di partenza ideale per un'avventura lungo questa straordinaria costa toscana.

Scopri le escursioni che partono da porto Santo Stefano:
- Minicrociera per Giannutri ed Isola del Giglio
- Le Calette dell'Argentario in catamarano 
- Giannutri con visita alla villa domitia ed al mosaico

 

Scopri le soluzioni di noleggio barche a Porto Santo stefano:
- Noleggio barche in esclusiva a Porto Santo Stefano  

 

 

 

 


Lasciatevi stupire da Pitigliano: questa splendida cittadina della provincia di Grosseto posta su una rupe di tufo è una delle principali attrazioni del sud della Toscana, e non appena se ne scorge il profilo in lontananza non è difficile capire perchè. Vi aspetta un panorama unico, anche se oggettivamente non famoso come meriterebbe. Pitigliano è un borgo tutto da scoprire, grazie anche ai numerosi monumenti e musei del centro storico, che mantiene l’atmosfera di un tipico centro toscano, circondato da dintorni di rara bellezza. Ma non solo: Pitigliano porta dentro di sè una serie di testimonianze di un’importante comunità ebraica che visse qui a partire dal 1600 fino all’unità d’Italia, quando gli ebrei del luogo decisero di spostarsi verso città più grandi e ricche come Firenze e Roma. Ma il passato ebraico è rimasto, tanto che è affettuosamente soprannominata“la piccola Gerusalemme“. Oggi la comunità ebraica di Pitigliano è quasi del tutto scomparsa, ma l’antico ghetto è una delle zone del centro storico più interessanti da visitare, con le sue strette stradine e i bellissimi edifici che vi si affacciano. Infine, la posizione di Pitigliano nel cuore della Maremma fa sì che il borgo sia una meta imperdibile per chi decide di visitare questa zona d’Italia. E’ possibile sfruttarlo anche come base dove dormire, e dopo averla girata abbondantemente, godersi anche i bellissimi dintorni e attrazioni come il borgo di Magliano in Toscana o le terme di Saturnia, distanti solo 20 minuti.  Rimane uno dei borghi più stupefacenti della Maremma, sorge imponente su una rocca di tufo. Da lontano appare come un ammasso di casette costruite su una montagna, mentre man mano che ci si avvicina si viene rapiti sempre di più dalla bellezza del suo skyline, dominato dalla cattedrale dei santi Pietro e Paolo, il duomo della città.

 


Lasciatevi stupire da Pitigliano: questa splendida cittadina della provincia di Grosseto posta su una rupe di tufo è una delle principali attrazioni del sud della Toscana, e non appena se ne scorge il profilo in lontananza non è difficile capire perchè. Vi aspetta un panorama unico, anche se oggettivamente non famoso come meriterebbe. Pitigliano è un borgo tutto da scoprire, grazie anche ai numerosi monumenti e musei del centro storico, che mantiene l’atmosfera di un tipico centro toscano, circondato da dintorni di rara bellezza. Ma non solo: Pitigliano porta dentro di sè una serie di testimonianze di un’importante comunità ebraica che visse qui a partire dal 1600 fino all’unità d’Italia, quando gli ebrei del luogo decisero di spostarsi verso città più grandi e ricche come Firenze e Roma. Ma il passato ebraico è rimasto, tanto che è affettuosamente soprannominata“la piccola Gerusalemme“. Oggi la comunità ebraica di Pitigliano è quasi del tutto scomparsa, ma l’antico ghetto è una delle zone del centro storico più interessanti da visitare, con le sue strette stradine e i bellissimi edifici che vi si affacciano. Infine, la posizione di Pitigliano nel cuore della Maremma fa sì che il borgo sia una meta imperdibile per chi decide di visitare questa zona d’Italia. E’ possibile sfruttarlo anche come base dove dormire, e dopo averla girata abbondantemente, godersi anche i bellissimi dintorni e attrazioni come il borgo di Magliano in Toscana o le terme di Saturnia, distanti solo 20 minuti.  Rimane uno dei borghi più stupefacenti della Maremma, sorge imponente su una rocca di tufo. Da lontano appare come un ammasso di casette costruite su una montagna, mentre man mano che ci si avvicina si viene rapiti sempre di più dalla bellezza del suo skyline, dominato dalla cattedrale dei santi Pietro e Paolo, il duomo della città.

 

Giunti in questo luogo, gli amanti del relax potranno trascorrere una giornata all’insegna del benessere più totale, immersi in un’acqua curativa e calda nota sin dall’epoca etrusco-romana, scegliendo se venire ospitati in un hotel di lusso, se accedere ad un o dei parchi termali più grandi d’Europa, o se utilizzare le sorgenti termali gratuite delle Cascate del Mulino. Se anche voi siete incuriositi da questo luogo magico il quale da meta di un turismo di nicchia e d’elite sta diventando sempre più famoso tra la gente comune. Qui troverete tutte le informazioni necessarie, per trascorrerci soltanto una giornata o persino un’intera vacanza, circondati dalla bellezza dell’entroterra maremmano, fatto di dolci colline, campi di girasoli, sterminati vigneti, e tradizioni secolari.

Ancora una volta a sud della Toscana in quel meraviglioso territorio conosciuto come “Maremma” troviamo Le Cascatelle, queste sono tra le più belle Terme Libere  in Toscana  e  sono tra le tappe considerate  imperdibili durante una vacanza in Maremma.

Si trovano a metà strada tra Montemerano (uno dei borghi più Belli d’Italia) e Saturnia (il borgo che dona il nome alle Terme). uno dei luoghi più belli e particolari al mondo “Le Cascatelle” di Saturnia. Le Cascatelle, o Cascate del Mulino, sono una cascata di acqua solfurea a 37°C che sovrasta una piccola distesa di piscine naturali nelle quali è possibile concedersi un bel bagno rigenerante, cullati dallo scorrere dell’acqua. Le acque termali delle Cascatelle di Saturnia sono solfuree e ricchissime di proprietà benefiche, sono particolarmente indicate nel trattamento di patologie dermatologiche, respiratorie e circolatorie. Alle Cascatelle tutto è da fiaba… i densi vapori che si alzano dall’acqua, le piscine naturali scavate dalla cascata nella roccia calcarea, il panorama maremmano fatto di dolci colline e campagne coltivate e, di notte, quell’atmosfera intima e tranquilla, le piscine illuminate dalla luna ed il silenzio della campagna, un’esperienza sicuramente da provare!

Di solito si diffida sempre da chi promette “mare e monti”, ma l’Isola d’Elba è un’eccezione, lei fa sul serio: le promesse le mantiene! Distese di mare blu e azzurro cielo, colline verdeggianti, montagne con boschi di castagni lì dal medioevo, L’Elba accontenta davvero tutti e forse è proprio per questa sua particolarità che è una delle mete turistiche estive più ambite d’Italia: riesce ad unire la bellezza della costa e del mare alla possibilità di esplorare l’entroterra montuoso.

Abitata già in epoca preistorica e conosciuta e ambita da molti per le sue importanti miniere di ferro , venne chiamata prima“Aethalia” dai Greci e poi “Ilva” dai Romani che oltre ad ereditare l’industria siderurgica, valorizzarono i giacimenti di granito, scoprirono i fanghi curativi delle Terme di San Giovanni ed intuiscono quanto eccellenti siano i suoi vini, non a caso Plinio il Vecchio la chiamava “l’Isola del vino buono”. Nel periodo medievale fu dominata dai Pisani, seguirono gli Appiani e i Medici, quest’ultimi lasciarono in regalo all’Elba le imponenti Fortezze Medicee di Cosmopoli, l’odierna Portoferraio. Non dimentichiamoci poi degli spagnoli che nel XVII sec. eressero la Fortezza di San Giacomo a Porto Azzurro e il Forte Focardo a Capoliveri.

Ma i sopra citati non furono gli unici a mettere occhio su questo posto così peculiare, si potrebbe quasi affermare che l’intera Europa abbia lasciato il segno su questa meravigliosa Isola.

Il passaggio di culture diverse lo possiamo vedere tutt’oggi anche in alcuni dei piatti tipici dell’Isola d’Elba, ne sono esempio lampante lo stoccafisso all’elbana, il gaspaccio e la schiaccia briaca, piatti di origine ibero-moresca. Nell’Isola Imperiale (Napoleone la scelse per il suo esilio e il suo passaggio ha lasciato impronte incancellabili) sono state fatte scoperte archeologiche di inestimabile valore, alcune delle quali è possibile ammirare al Museo Archeologico della Linguella di Portoferraio. Se la storia è il vostro forte non potete non andare a vedere le necropoli etrusche, la Villa Romana delle Grotte, o camminare negli stessi corridori che percorreva giornalmente Bonaparte nelle sue due residenze, Villa dei Mulini e Villa San Martino. 

Le spiagge dell’Isola d’Elba si distinguono per la loro incredibile bellezza , in grado di accontentare davvero tutti i gusti. Abbiamo lunghi arenili di sabbia dorata o bianca come Lacona, Marina di Campo, Cavoli e Fetovaiaspiagge di sassi bianchi che creano incredibili sfumature con l’azzurro del mare come le Ghiaie, Capo Bianco e Sansone (quest’ultima entrata nella classifica delle 10 spiagge più belle d’Italia) e per finire le spiagge delle miniere caratterizzate da sabbia scura scintillante e ciottoli dalle incredibili sfumature nere come Norsi, Cala Seregola, Topinetti e le Tombe . A tutto questo si aggiungono le deliziose calette sparse per tutta la costa, raggiungibili via mare ma anche via terra tramite sentieri spesso immersi nella macchia mediterranea. 

Nella parte sudorientale dell’Isola d’Elba, e più precisamente a Capoliveri, troviamo il Monte Calamita, nome che deriva dalla magnetite, il minerale di ferro di cui sono ricche le miniere locali. Grazie alla straordinaria quantità e varietà mineralogica che caratterizza questo luogo (oltre alla magnetite, all’ematite, alla limonite ed alla pirite, è ricca di azzurrite, malachite, crisocolla, calcite, aragonite e granati) l’intera zona è diventata patrimonio dell’UNESCO ed essendo una delle aree più selvagge e suggestive di tutta l’Isola, con grandi spiagge assolate e lunghi sentieri panoramici, è anche una delle zone più amate dai turisti e non. Da non perdere la visita guidata alle miniere del Vallone e a quelle sotterranee del Ginevro, esperienza da fare almeno una volta nella vita. Se da una parte abbiamo il ferro, dall’altra c’è il granito del Monte Capanne che con i suoi 1.019 metri si aggiudica il titolo di monte più alto dell’Isola d’Elba e dell’intera provincia di Livorno. La sua vetta è raggiungibile tramite un sentiero (non proprio per tutti) oppure con la comodità di una cabinovia. Nei giorni di cielo limpido potete vedere le forme dell’intera Elba, Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica. Il panorama che si osserva da lassù non è descrivibile da quanto è bello.

 

 

 

 

 

 

Orbetello è un meraviglioso comune della toscana. La sua posizione è altrettanto particolare in quanto si trova raccolta sulla sottile lingua di terra che si protende verso il Monte Argentario, in mezzo alla laguna a cui dà il nome. Anticamente era popolata dagli Etruschi, di cui sono ancora visibili le testimonianze nelle mura, e nel corso dei secoli fu anche un antico porto fortificato dallo Stato dei Presidi. A proposito di quest'ultimo periodo, in località Saline si trovano una delle fortificazioni spagnole, il Forte delle Saline, e un altro edificio della stessa epoca, conosciuto con il nome di Casale Spagnolo.

La laguna di Orbetello, un'importante oasi WWF, è delimitata verso il mare da due strisce di sabbia dette “tomboli”: il Tombolo della Feniglia ed il Tombolo della Giannella. La Feniglia è una zona sabbiosa lunga 6 km, compresa tra la collina di Ansedonia ad est ed il Monte Argentario a ovest. La Giannella, anch'essa lunga 6 km, invece va dal Monte Argentario fino alla foce del fiume Albegna.

Il paese di Orbetello, dalla particolarissima forma a scafo o a mandorla, è poi collegato al cuore del Monte Argentario da una diga artificiale costruita nel 1841. Tramite questa diga è possibile raggiungere le destinazioni di Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

Visitando il centro storico si possono apprezzare molti monumenti antichi, come la cinta muraria che circonda tutta la città.
I bastioni sono di origine etrusca e sono stati rinforzati nel XVI secolo, quando gli spagnoli li completarono con l’apertura delle imponenti porte e la costruzione della fortezza.
Notevole è la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la cui limpida facciata è ingentilita da un bel rosone, a cui, secondo alcuni, si potrebbe far risalire addirittura il nome della città.
Il rosone infatti avrebbe fatto pensare a quello del Duomo di Orvieto, facendo così ribattezzare la cittadina lagunare Orvietello, ossia piccola Orvieto. Simbolo di questo piccolo comune è sicuramente il mulino spagnolo, posto al centro delle calme acque lagunari e dal fascino discreto.

Una volta qui, vale certamente la pena esplorare i dintorni del paese, pieni di luoghi caratteristici e pieni di fascino, come il delizioso porto di Talamone, un pittoresco e solitario borgo di pescatori. Raccolto su un promontorio roccioso intorno a una rocca del XV secolo si godono suggestivi scorci panoramici sulla costa tirrenica e sulle isole, in particolare l’Isola del Giglio. Le origini di Talamone sono antichissime, sono state ritrovate punte di lancia risalenti al Neolitico, ed Etruschi e Romani scelsero questo promontorio per costruirvi un abitato. La rocca di Talamone ha la forma di un quadrato, come un grande maschio, rinforzato sugli angoli verso il mare da tre torrette e nell'angolo interno da una più alta e massiccia, con funzioni di torre d'avvistamento.

Di grande importanza è il parco archeologico di Ansedonia, sul cui territorio sono stati rinvenuti resti archeologici della città di Cosa, importante colonia romana del III secolo a.C.
Sulla riva che bagna questo piccolo promontorio si trova inoltre la Tagliata Etrusca, un canale aperto nel vivo della roccia, vicino a cui è visitabile anche il cosiddetto Spacco della Regina, una profonda caverna dove è possibile addentrarsi e scoprire un affascinante e misterioso luogo dal sapore mitologico.

 

Scarlino è un piccolo e delizioso borgo medievale arroccato sul Monte d'Alma. Nel XIII secolo, probabilmente nel 1240, fu tra i primi paesi della Maremma ad organizzarsi come libero comune. Il paese è dominato dalla Rocca pisana del XIII° (assolutamente da visitare) davanti alla quale si trova un parco archeologico che ha restituito reperti che partono dalla tarda età del bronzo (secoli XII - X a.C.). Tutti i reperti rinvenuti negli scavi possono essere ammirati nel Centro di Documentazione del Territorio che si trova nel palazzo comunale tra cui anche il tesoro di Scarlino, ovvero il vaso di terracotta contenente 100 fiorini d'oro provenienti da sette zecche diverse.

Dalla Rocca partono anche le mura, che inglobando tutto l'abitato, hanno mantenuto intatto il fascino tipico dei borghi medievali fatti di vicoli, stradine e porte d'accesso che a Scarlino sono tre e precisamente: Porta della Fonte, Porta Scabris e Porta a Mare.

Scarlino ha anche un moderno porto turistico (lo scalo era utilizzato già in epoca romana), il mare infatti è distante appena 7 km (circa) dal borgo, e ricordiamo che lungo i 13 km di costa scarlinese troverete anche la spiaggia di Cala Violina, una delle più belle della Maremma.

La Piccola Perla dell'arcipelago Toscano…ll suo nome deriva dal giglio marino, una pianta che cresce sulle sue scogliere, e che simboleggia la purezza e la bellezza dell'isola. Le isole sono da sempre considerate  luoghi particolari, dove è più semplice farsi prendere dall’idea di trovarsi in un mondo più̀ piccolo, affascinante e ricco di sorprese. L’Isola del Giglio è uno di questi luoghi speciali, dove anche percorrere un sentiero ti fa sentire un’aria diversa, profumata di mare e di fiori...

L’isola del Giglio è conosciuta  ovunque per le sue bellezze naturali, e sopratutto per il colore del suo mare cristallino simile allo smeraldo, dai tanti fondali ricchi e pescosi. Questi fanno da cornice ad un territorio per il 90% ancora selvaggio dove la bassa macchia mediterranea regna ancora con i suoi colori e profumi. Bellissime spiagge sabbiose come Cannelle ed Arenella e calette isolate, presenti antichi sentieri immersi in una natura ricchissima di panorami mozzafiato, L’isola possiede un pittoresco Porto e sulle alture anche un  suggestivo borgo medievale di Giglio Castello. Luoghi  che fanno dell’Isola del Giglio un tesoro tutto da scoprire.

È la meta ideale per tutti coloro che amano un rapporto genuino con la natura ed il rustico ambiente paesano, il mare, le passeggiate, il birdwatching, i minerali e l’affascinante mondo sottomarino. La piccola Isola del Giglio è situata al centro del Mar Tirreno, a sole 11 miglia dal promontorio dell’Argentario. Con i suoi 21 kmq l’isola del Giglio risulta seconda per grandezza tra le isole dell’Arcipelago Toscano e conta circa 1500 abitanti principalmente raggruppati  in due località vicine: Giglio Porto e Giglio Castello. L’isola del Giglio si sviluppa su una superficie di circa 21 kmq, per una lunghezza di 8,3 km. e una larghezza di 4,7 km. Fatta eccezione per il promontorio del Franco (caratterizzato da calcari cavernosi triassici e quarziti del paleozoico), l’Isola del Giglio è costituita quasi esclusivamente da  granito, ed  ha  natura  prevalentemente montuosa. La sua dorsale raggiunge il punto massimo nel Poggio della Pagana a 498 metri sul livello del mare da dove si gode un panorama mozzafiato sull’arcipelago toscano. Gran parte dell’Isola del Giglio è ricoperta dalle piante tipiche della macchia mediterranea. Una bellissima pineta, si trova su un promontorio a nord di Giglio Castello intorno al Vecchio Faro. Nel paesaggio spiccano dei piccoli vigneti a picco sul mare dove viene coltivato il tipico vino Ansonco dell’isola. Il territorio invita ad avventurarsi per i numerosi sentieri, alcuni dei quali erano una volta mulattiere usati per raggiungere gli altri paesi e i campi (vecchi terrazzamenti, un tempo ben coltivati, oggi coperti dalla macchia mediterranea). Le escursioni al Giglio sono particolarmente indicate nella primavera e in autunno grazie alla mitezza del clima. Inoltre, durante le giornate primaverile l’isola esplode di colori e di profumi

maremma escursioni

Seguici sui nostri social

maremma escursioni

Seguici sui social